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Valle dell'Angelo è stata definita città di bambini, titolo sancito durante l'incontro della Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, in seguito a cui è emerso che Valle si offre ai bambini come loro "città ideale". Una targa scoperta in quella circostanza ha sancito il ricordo alle generazioni future di questa iniziativa, promossa dall'Amministrazione Comunale guidata dal Dott. Salvatore Iannuzzi, specialista in neuropsichiatria infantile. La tutela dell'infanzia è uno dei problemi maggiormente a cuore di tutti: la città dei bambini è un luogo in cui lo spazio e il tempo sono misurati secondo ritmi che favoriscono la contemplazione e la creatività, le caratteristiche proprie di Valle, e un'ulteriore scommessa per il paese, che negli ultimi tempi sta conoscendo una insospettata vitalità.
Secondo il sindaco di Valle dell’Angelo, il dott. Salvatore Iannuzzi, esiste un rapporto imprescindibile tra sviluppo psicologico del bambino ed habitat urbano. Le città – afferma – riservano ai cittadini una qualità di vita inadeguata a garantire un completo benessere psicofisico. Tali limiti si ripercuotono gravemente sullo sviluppo sociale e cognitivo dei bambini, in quanto impediscono esperienze fondamentali per diventare grandi. I bambini trascorrono sempre più tempo a casa per scansare pericoli come il traffico, la droga, la violenza, relegandosi, così, nella condizione di non vivere la propria città, di non poter trascorrere ed esplorare lo spazio in cui vivono, di non incontrare i propri coetanei, di non sperimentarsi nel rapporto con gli adulti, di non amministrare autonomamente il proprio tempo, di non sperimentare quel gioco libero dettato dai propri bisogni, di non partecipare, dunque, alla vita della città.
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