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la Confraternita

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La confraternita del Rosario è molto antica e deve la sua origine a Alano De Rupe, un frate dell’ordine dei domenicani. Tuttavia non si conosce la data di fondazione, nonostante sia tra le più antiche del Cilento, essendo già esistente nel 1699. Aveva sede nella chiesa parrocchiale, dove era presente un altare dedicato alla Vergine del SS Rosario, di cui si prefigge la diffusione del culto. 
La divisa era costituita da un sacco bianco detto camice, stretta in vita da un cingolo, e da un cappuccio con due fori in corrispondenza degli occhi; ogni frate indossava anche un piccolo mantello azzurro detto mozzetta.
A capo della confraternita vi era un Priore eletto annualmente dai frati e confermato dalle autorità ecclesiastiche.
Compiti della confraternita erano la beneficenza e l’assistenza, la distribuzione di beni ai poveri. 
Assumeva particolare importanza durante le festività pasquali quando si visitavano gli altari delle deposizione di Cristo cantando inni, e come penitenza i fratelli si battevano il petto con un cordone, un tempo con una catena, raggiungendo a piedi nudi i vari sepolcri.
Per entrare nella congrega, l’aspirante frate doveva trascorrere un periodo che variava da un mese ad un anno, durante il quale seguiva lezioni sulle opere di carità, e al termine del quale con un’apposita cerimonia il noviziato veniva promosso nella congrega: a Valle dell’Angelo queste cerimonie avvenivano anche tre volte all’anno. 
Di essa comunque non vi è più notizia dal 1903. 
Vi era poi un’altra confraternita, detta dei morti, evidentemente preposta all’accompagnamento dei morti al cimitero.