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le Origini

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In origine Valle dell'Angelo era casale di Laurino, ed a quest'ultimo è legata la sua storia. Era infatti denominato nella Regia Camera con il nome di Laurino Le Chiaine Soprano o Laurino Soprano. Alcuni autori ritengono che sia stato edificato per come luogo luogo di riparo durante le transumanze, tanto che vi sono due siti nell'abitato, l'uno chiamato Zaccaro, nella parte inferiore dell'abitato, e l'altro Porcile.
L'origine del borgo si fa comunque risalire intorno al X secolo d.C., con l'arrivo dei monaci basiliani. Questi provenivano dalla Siria e dall'Epiro per sfuggire alla persecuzione iconoclasta. Proprio ai monaci italo - greci si deve l'opera di risanamento attuata a Valle dell'Angelo, da cui l'economia trasse notevole benefici, soprattutto in seguito alla devastante guerra greco-gotica del VI secolo. Quando gli arabi occuparono la Sicila nel sec.IX, molti si rifugiarono nella Calabria, nelle Puglie, in Lucania e nelle nostre zone. Tale fatto è suffragato dalla presenza di due importanti cenobi, fondati da questi monaci, aderenti alla regola di San Basilio (basiliani), l'uno denominato di Sant'Arcangelo di Campora e l'altro di San Vito di Fogna (Villa Littorio), che erano alle dipendenze della grande Badia Basiliana di Santa Maria di Rofrano, che a sua volta era Gancia del monastero di Grottaferrata. Intorno ai conventi fondati dai basiliani si raccolsero pastori e gente di luoghi vicini per dissodare le terre, coperte da secolari impenetrabili boschi, adattandole a coltivazioni di viti, ulivi, leguminose ed altro. In origine questa gente viveva in capanne di legno, poi in piccoli vani di pietra, coperte di terra battuta, e, quindi in altre abitazioni più grandi, coperte di tegole di creta cotta, sorrette da rigidi travi di legno.
Dal 1363, Valle dell’Angelo passò sotto la giurisdizione della Badia di Cava. Il casale dipendeva come casale da Laurino, dal momento che questo, fondato dai longobardi che edificarono il castello, ritennero opportuno renderlo Stato feudale, data l’importanza acquisita, assoggettandogli sei casali, tra cui Valle dell’Angelo, che non dipese più spiritualmente dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore dal 1555.
Nel 1571 i casali di Valle e di Piaggine si staccarono da Laurino anche per i pagamenti fiscali, come afferma Pietro Ebner, per cui rimase attaccato a Laurino soltanto il casale di Fogna, che durante il periodo fascista cambiò il nome in quello attuale di Villa Littorio. Piaggine Inferiore divenne frazione di Laurino fino al 1873, quando cambiò nome e fu elevata a capoluogo di comune. La presenza dei monaci italo - greci in questa vasta zona è testimoniata anche dal fatto che gli abitanti di Valle dell'Angelo sono denominati "li Piroti", fenomeno che interessò altri centri del Cilento, come San Giovanni a Piro, Perito, Caselle in Pittari.