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Personaggi illustri

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Don Barbato Iannuzzi
La figura di don Barbato Iannuzzi, sacerdote nato e vissuto a Valle dell'Angelo, è tra quelle maggiormente presenti nel ricordo degli abitanti. 
Don Barbato nacque in una famiglia di contadini nel 1874: dotato di grande cultura, favorita da studi umanistici che gli procurarono la proposta di una cattedra universitaria, maturò una brillante vena letteraria, testimoniata da componimenti poetici e prose di carattere religioso. 
Nonostante i suoi meriti, che gli favorirono dialoghi con Matilde Serao e con Giolitti, preferì restare a Valle dell'Angelo, perché, da persona di grande bontà, scelse di restare accanto alla gente bisognosa di assistenza spirituale e materiale, soprattutto negli anni della guerra mondiale e in seguito del periodo fascista. 
La sua esistenza si spegne nel 1938, qualche mese dopo la rappresentazione teatrale, in paese, dell'opera sacra La virtù trionfante, da lui scritta in collaborazione con altri e messa in scena personalmente, con grande successo.

Famiglia Mazzei
Marcantonio Mazzei, fratello dell’arciprete D. Girolamo, ebbe due figli: D. Tommaso, che fu vicario generale di Conversano, poi di Campagna e Satriano, e risiedeva in Caggiano, dove morì; e D. Modesto, che fu un noto dottore in medicina. Da questi nacque Ferdinando, che sposò Marietta Serluca di Cicerale, unica superstite all’eccidio della sua famiglia. Il primo podestà di Valle dell’Angelo fu Tommaso Mazzei, figlio di Ferdinando, ed il fratello Amedeo, rinomato oculista.

Famiglia Tommasini
Della famiglia Tommasini si distinse il medico Angelo, il cui germano fu abate della parrocchia di Ognissanti di Laurino, nonché l’altro di nome Giuseppe Maria, medico del Reggimento Brigata Real Dossena di Napoli nel Reame delle due Sicilie.

Famiglia D'Orsi
Dalla famiglia D’Orsi discese Barbato Antonio, che si trasferì a Moio della Civitella, dove sposò Nanias Felicina di Mantova, da cui nacque il poeta Vincenzo D’Orsi. 
I suoi primi versi dialettali dal titolo Sciure e Pensiere furono pubblicati da un periodico napoletano intorno al 1922, di cui divenne un assiduo collaboratore. 
Collaborò al settimanale La vela, pubblicando vari articoli di saggistica. 
Nel 1949 pubblicò la raccolta di 26 elaborati poetici Paese mio. Inoltre pubblicò la raccolta di poesie dialettali Fronne verde nel 1954; Cielo turchino nel 1969, O Canario, nel 1983.

Mario Cammarota
Mario Cammarota fu pittore e restauratore di notevole talento. Dalle sue opere emergono delicate figure umane e bellissimi paesaggi. Fu autore di diversi restauri di statue e quadri.
La sua arte si distinse per la bellezza e la singolarità delle opere che lo hanno reso famoso in tutto il Cilento.

Altre famiglie
Della famiglia Porfido, i rappresentanti più illustri furono CurzioCarmine.
Della famiglia Pezzati, si distinse Angelo Maria che fu autore di vari romanzi pubblicati ed altri lavori manoscritti, tra cui Il CarbonaroIl frutto del delittoPace convulsa.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Dicembre 2011 14:14 )